Il Centro di Aiuto alla Vita – Mola di Bari (associazione di volontariato) nasce ufficialmente il 14 Febbraio 2017 dalle forti spinte di necessità di contrasto alla povertà, ma soprattutto per concorrere alla risoluzione degli ostacoli che inducono tante mamme a ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza.

L’interruzione volontaria di gravidanza o aborto è sempre un atto estremo e dolorosissimo per chi vi ricorre. L’esperienza in questo campo, frutto della riflessione dei quasi 350 CAV sparsi per tutta Italia, racconta di situazioni in cui la mamma è “obbligata” a tale pratica per via di difficoltà economiche, culturali o per condizionamenti esterni.Ciò è in contrasto con la stessa Legge 194 del 1978 che mentre permette il ricorso all’ivg per le donne che intendano farlo d’altro canto afferma il dovere «di aiutarla (la donna) a rimuovere le cause che la porterebbero alla interruzione della gravidanza, di metterla in grado di far valere i suoi diritti di lavoratrice e di madre, di promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenere la donna, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto».

Il nostro volontariato si propone di sostenere tutte le donne che non vogliono rinunciare al proprio bambino e sostiene ed incoraggia, attraverso i propri corsi di formazione e il proprio operato di sensibilizzazione, un’autentica cultura della e per la Vita: dal concepimento sino alla sua estinzione naturale.

Il “Centro di Aiuto alla Vita – Mola di Bari” aderisce con vincolo federativo al Movimento per la Vita Italiano e a FederVita Puglia.

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DOCUMENTI

Statuto del “Centro di Aiuto alla Vita – Mola di Bari”